AndroBath nella malattia di De la Peyronie o Induratio Penis Plastica (IPP)

La malattia di De la Peyronie
La malattia di De la Peyronie o Induratio Penis Plastica (IPP) è una condizione infiammatoria del pene caratterizzata dalla formazione di placche fibrose all'all'esterno della tunica albuginea. I segni comprendono tipicamente curvatura e accorciamento del pene, dolore, e difunzione erettile di severità variabile.

L'origine della IPP non è ben definita, anche se la causa più probabile sembra essere la cicatrizzazione successiva a traumi sessuali minori, in presenza di una predisposizione genetica sottostante. La diffusione della IPP è compresa tra il 3.2 e l'8.9% (età media 53 anni, range 19-83). La storia naturale della malattia mostra che la risoluzione spontanea è un evento raro che si produce nel 13% circa dei pazienti, mentre la progressione (40%) o la stabilizzazione (48%) rappresentano la regola.


Il trattamento medico della IPP

Il trattamento medico è indicato limitamente allo stadio di sviluppo della IPP, e sempre in presenza di dolore. Le terapie non-chirurgiche correnti comprendono vitamina E, verpamil, paraminobenzoato, propoli, colchicina, carnitina, interferoni, collagenasi, ialuronidasi, cortisone, pentoxifillina, superossido dismutasi, ionoforesi, e onde d'urto. Tuttavia, ad oggi nessuna terapia medica tra quelle citate è in grado di contrastare l'accorciamento del pene, una conseguenza molto comune della malattia che può causare al paziente una grave sofferenza psicologica.

 

La chirurgia della IPP
La chirurgia è indicata quando la malattia è presente da 12 o più mesi, è stabile da almeno 3-6 mesi, e la deformità rende difficili o impossibili i rapporti sessuali. La qualità dell'erezione determina la scelta tra la procedura ricostruttiva e l'impianto di protesi peniena; la terapia conservativa con AndroBath trova indicazione nella riduzione della curvatura e del dolore, riducendo di conseguenza la necessità di ricorrere alla chirurgia.


 AndroBath nel trattamento della IPP

Il razionale per l'uso di AndroBath nella IPP è che l'utilizzo regolare del dispositivo produce uno stretching meccanico del pene potenzialmente capace di rimodellare le placche fibrotiche fino a ottenere il raddrizzamento dell'asta peniena.

 

AndroBath può essere impiegato come espansore tissutale dopo la correzione chirurgica della IPP, con l'obiettivo di conservare l'elasticità dei tessuti. Vari autori mostrano che il vacuum si è rivelato un utile ausilio sia per il trattamento della disfunzione erettile, sia per contenere l'accorciamento del pene secondari alla chirurgia della IPP.

 

Nel post-chirurgico della IPP, Greenfield conclude che la terapia con il vacuum (AndroBath) è “un metodo sicuro e rappresenta un'opzione potenzialmente efficace negli uomini che intendano minimizzare la perdita di lunghezza dopo la chirurgia correttiva della IPP. Il vacuum può inoltre rappresentare un'alternativa ragionevole per gli uomini che non sono candidati per la chirurgia o che la rifiutano.”

 

Nel caso della IPP, gli studi evidenziano che non esistono particolari elementi predittivi del successo della terapia con il vacuum, che pertanto può essere offerta quanto meno come tentativo a tutti i pazienti, compresi quelli in attesa di chirurgia. AndroBath si è dimostrato più efficace nel trattamento delle placche morbide piuttosto che di quelle dure; l'ipotesi è che le placche calcificate rispondano in misura minore all'azione del dispositivo.

In conclusione, AndroBath può migliorare o stabilizzare la curvatura della IPP. Il coinvolgimento diretto del paziente nella gestione della malattia può a sua volta influire positivamente sulla motivazione sessuale, e infine, l'uso a lungo termine potrebbe evitare la chirurgia.

 Dr. Alessandro Littara


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